Cos’è la sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) ?
L’IBS (Irritable Bowel Syndrome) è il disturbo gastrointestinale più comune e la metà delle problematiche gastrointestinali riscontrate si riferiscono a questa condizione.
Se ti senti frustrato, incapace di capire quali alimenti ti diano fastidio o vivi con il timore di dover trovare un bagno nelle vicinanze, non preoccuparti perché non sei solo. Milioni di persone convivono con questa condizione non facile da risolvere.
Ma capiamo perché e quali sono le strategie utili per migliorare la condizione.
Cos’è l’IBS e quali sono le cause principali?
Indagare le cause dell’IBS ci permetterà di capire la migliore strategia da adottare.
L’origine dell’IBS è multifattoriale. Di seguito ho elencato alcune delle possibili cause:
- Alterazione dell’asse Intestino-Cervello: Una comunicazione alterata tra il sistema nervoso centrale e l'apparato digerente.
- Stress e fattori psicologici: Situazioni di ansia, depressione o forte stress psicofisico.
- Disbiosi del microbiota intestinale: Alterazione dell'equilibrio della flora batterica intestinale.
- Ipersensibilità viscerale: Maggiore percezione del dolore e delle contrazioni intestinali.
- Infiammazione di basso grado (Low Grade Inflammation) e permeabilità intestinale: Risposte immunitarie persistenti, talvolta scatenate da precedenti infezioni gastrointestinali.
- Disturbi del sonno e insonnia: Il sonno insufficiente mantiene il sistema nervoso simpatico in uno stato di costante iperattivazione.
Per quanto queste siano alcune delle possibili cause dell’IBS, la sua fisiopatologia rimane ancora non completamente certa.
Si può notare, dai fattori elencati, che le diverse cause hanno comunque moltissimi elementi in comune e si influenzano a vicenda.
L’eccessivo stress infatti può incrementare il rilascio di ormoni quali CRH (ormone rilasciante corticotropina) che induce il rilascio dell’ACTH (ormone adrenocorticotropo) e a sua volta del Cortisolo. Un eccesso di cortisolo induce il sistema nervoso simpatico a non “riposarsi” mai, con conseguente ipersensibilità viscerale (esempio: evacuazioni frequenti e non complete, gonfiore, sensazione di pancia dura).
Lo stesso può essere conseguente da stati di insonnia o da chi non dorme sufficienti ore. Questo comporta un'attivazione persistente del sistema nervoso simpatico a discapito del sistema nervoso parasimpatico.
Infezioni virali che causano alterazione del microbiota intestinale ed una maggiore permeabilità intestinale causando un'infiammazione di basso grado con iperattivazione del sistema immunitario.
Come suggerito le cause e l’origine di questa condizione sono molteplici e possono avere una bidirezionalità.
Ma quali sono i principali sintomi dell’IBS ?
Di seguito un elenco dei sintomi dell’IBS:
- Costipazione (Tipica dell’IBS di tipo C)
- Diarrea (Tipica dell’IBS di tipo D)
- Alternanza costipazione e diarrea (IBS di tipo M)
- Sensazione di evacuazione incompleta
- Meteorismo
- Sensazione di gonfiore e pancia dura con dolore al tatto.
Dalla mia esperienza clinica come Biologo nutrizionista a Trento, la maggioranza dei pazienti mi riferisce che la sintomatologia può esacerbarsi in specifici momenti:
- al mattino dopo colazione: Esempio, dopo anche aver bevuto un bicchiere d’acqua
- durante i pasti principali: Bisogno di correre al bagno subito dopo mangiato con evacuazione incompleta)
- la sera al rientro a casa dopo il lavoro: sensazione di gonfiore persistente e pesantezza con pancia dura che fa male al tatto.
Ho davvero la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) ?
La diagnosi di IBS prevede specifici criteri e deve essere attuata da un medico.
I criteri diagnostici utilizzati sono i Criteri di Roma V aggiornati al 2026, i quali inquadrano l’IBS all’interno dei “disturbi dell’interazione intestino-cervello” (DGBI, disorders of gut-brain interactions).
I criteri diagnostici di base identificano un dolore o fastidio ricorrente almeno 3 giorni al mese negli ultimi tre mesi associato a:
- un miglioramento o peggioramento della sintomatologia con l’evacuazione intestinale
- Variazione nella forma e consistenza delle feci
- Variazione della frequenza delle evacuazioni
I sintomi devono essere presenti almeno 6 mesi prima della diagnosi.
Sono classificati 4 sottogruppi di IBS in base alla tipologia delle feci su scala Bristol:
- IBS-C (variante costipazione)
- IBS-D (variante diarrea)
- IBS-M (variante mista)
- IBS-U (non classificabile).
Strategie utili ed approcci per la sindrome dell’intestino irritabile (IBS).
La complessa fisiopatologia dell’IBS non prevede un unico approccio sicuro e certo, ma un insieme combinato di trattamenti, abitudini e rimedi che possono concorrere al fine di migliorare la condizione.
Essendo un biologo nutrizionista con laurea in scienze motorie, mi limiterò a spiegare le strategie alimentari e dello stile di vita (attività fisica) che implemento nei miei piani e percorsi nutrizionali per questa specifica condizione.
La strategia nutrizionale elettiva resta un piano alimentare Low-FODMAP con un supporto mirato al microbiota intestinale, ma a seconda dell'anamnesi nutrizionale può essere utilizzata anche una dieta mediterranea modificata con un ridotto apporto (senza esclusione) di alimenti fermentabili.
Approcci ed integrazioni di supporto:
- Integrazione mirata: Può essere affiancata, a seconda delle sintomatologie, con l'uso specifico di fibre solubili quali lo psillio o la gomma di guar idrolizzata (PHGG).
- Timing nutrizionale: La gestione del volume dei pasti può essere utile a seconda della sintomatologia.
- Ambito chinesiologico (Attività fisica): Le strategie sono adattate alla persona, ma per chi è sedentario consiglio almeno esercizio aerobico a leggera-moderata intensità per stimolare la motilità intestinale.
Fondamentali e non di secondo piano, l’approccio medico farmacologico da attuare con il proprio medico qualora ci sia necessità e l’approccio psicoterapeutico, che consiglio in qualunque caso.
Nel prossimo articolo analizzeremo nel dettaglio le strategie pratiche da applicare. Per una consulenza e per fissare un appuntamento a Trento, puoi compilare il form alla pagina contatti o nell’apposita sezione di prenotazione.
Soffri di sintomi riconducibili all’IBS?
Richiedi una consulenza nutrizionale nello studio di Trento con il Dr. Ivan Lomasto per individuare il percorso più adatto alle tue esigenze.
Prenota un Appuntamento a Trento
Dr. Ivan Lomasto
Biologo Nutrizionista (Scienze della Nutrizione Umana)
Chinesiologo (Scienze Motorie e del Benessere)
Federazione Ordine Biologi Sez. Triveneto – Matr. A3459
Bibliografia
- Ng QX, Soh AYS, Loke W, Lim DY, Yeo WS. The role of inflammation in irritable bowel syndrome (IBS). J Inflamm Res. 2018 Sep 21;11:345-349. doi: 10.2147/JIR.S174982. PMID: 30288077; PMCID: PMC6159811.
- Bhattarai Y, Muniz Pedrogo et al. Irritable Bowel syndrome: a gut microbiota-related disorder? Am J Physiol Gastrointest Liver Physiol. 2017;312(1):G52-G62
- Mayer EA. Gut Feelings: the emerging biology of gut-brain communication. Nat rev Neuroci. 2011
- Di Lorenzo C, Saps M, Chumpitazi BP, et al. Lower and Biliary Disorders of Gut-Brain Interaction: Child and Adolescent – Gastroenterology 2026